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Chi siamo

Rappresento un gruppo di amici siciliani, accomunati dalla passione per le due ruote a motore. Ed è proprio a questa nostra passione che abbiamo deciso di dedicare uno spazio importante della nostra vita. Ciascuno di noi può accreditarsi 20/30 anni di esperienza motociclistica, costituita da tutta la “gavetta”, a partire dai cinquantini d’epoca fino alle attuali tourer in nostro possesso. Per fortuna, fino ad ora, il nostro orologio biologico non corrisponde a quello anagrafico, considerato il fatto che percorriamo in media 20.000 km l’anno e che una passeggiata domenicale non ci soddisfa se è inferiore a 300 km. Di certo, possiamo contare sulla complicità del clima, complessivamente mite della nostra isola, ma riteniamo di essere motociclisti “a tutto tondo”, come è testimoniato dalle nostre iniziative in Italia ed all’estero, in qualsiasi periodo dell’anno.
Organizzo, per diletto, ma con una riconosciuta professionalità, da oltre una decina d’anni viaggi in moto e, considerati i lusinghieri esiti di ciascuno di essi, ho finalmente voluto assecondare il “pressante consiglio” dei miei amici, relativamente alla creazione di un sito che trattasse di viaggi in moto e di organizzazione, di esperienze e di opportunità da condividere. Benché ogni componente del nostro team sia iscritto ad un moto-club, abbiamo sentito l’esigenza di creare un nostro spazio, spinti da quell’anelito di libertà che è insito nell’andare in moto e che non può essere imbrigliato da alcuna organizzazione societaria.
Siamo entusiasti e al tempo stesso emozionati nell’affrontare questa nuova avventura, che lascia presagire ulteriori brillanti esperienze mototuristiche. Attendo i vostri suggerimenti per arricchire di contenuti il nostro spazio, che potrete rilasciare al più presto sul nostro blog, preannunciandovi una ricca photogallery sulle nostre pregresse iniziative e news sul prossimo attesissimo tour.

MISSION

Gli automobilisti e i camperisti, i crocieristi impenitenti e gli amanti di aerei e soggiorni  last minute ci guardano come dei “marziani”  solo perché non hanno avuto la fortuna di poter riconoscere e coltivare questa passione.

Quando e perché si diventa moto-turisti? Cosa ci fa affrontare un lungo itinerario, incuranti delle avversità meteorologiche o dei pericoli della strada, qualora si decida di percorrerla su due ruote?

Le risposte probabilmente sfuggono ad uno stringente raziocinio ma, certamente, risiedono in quelle emozioni uniche che ci sa regalare il viaggiare in moto. Le perturbazioni calde o fredde , il vento sferzante o la pioggia, gli odori ed i colori che si percepiscono nella discontinuità degli itinerari, unita ad una visualizzazione a tutto campo del paesaggio circostante, cui si  aggiunge anche  il calcolato brivido derivante dal quel senso di precarietà insito nel mezzo, che riesci a vincere grazie alla tue doti ed all’efficienza della tua motocicletta.

L’avantreno che ti incolla al terreno, fa di te e della tua moto un corpo unico che ti lascia apprezzare con soddisfazione i chilometri percorsi, distinguendo  il tracciato, sia esso asfalto o sterrato, asciutto o bagnato.

Le “curve”, che in automobile sono un tormento, in moto risultano una goduria, e  per i centauri diventano “pieghe”; così come l’itinerario medesimo non è qualcosa  da mettersi velocemente alle spalle, per arrivare a destinazione, bensì parte integrante del viaggio se non il fine ultimo e, per certi versi, il più appagante.
E cosa dire di quella solidarietà, unica nel suo genere, non codificata ma globalmente praticata, che fa sì che, dovunque ci si incontri, per le strade del mondo, ci si saluti con un lampeggio o ci si renda disponibili per soccorrere  un motociclista in difficoltà, solo perché è un motociclista, ed in quanto tale lo si riconosce come uno di noi.